Pensiero del giovedì mattina...
"...Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che viene a prendere l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n'roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere, certi momenti, ti serva molta energia..."
-Tratto dal film "Radiofreccia" di Luciano Ligabue, capolavoro indiscusso.
Il monologo che ho riportato dinnanzi mi ha sempre particolarmente emozionato, del resto sono pienamente d'accordo con ciò che il Liga vuole trasmettere con queste parole visto che per me ognuno è completamente libero di credere in ciò che vuole ed in ciò che più ritiene opportuno...
<<...Io credo all'odore del cappuccino mischiato a quello squisito di brioche appena sfornata che mio padre ogni mattina mi faceva trovare sul tavolo di cucina prima di andare a lavoro, credo all'odore di pulito di ogni mio singolo capo di abbigliamento che mia madre era solita lavare con estrema cura, credo all'odore della pelle di A. che si mischia con il mio, ai suoi baci, ai suoi abbracci, al suo vigile sguardo che mi fa sentire dolcemente protetta, credo nella musica, alle mie canzoni che scandiscono distinti periodi della mia vita, credo alle melodie della mia band e ai pezzi che scegliamo insieme e che piano piano riusciamo a metter su rendendoli nostri. Credo nel rosa e nello shopping sfrenato perchè un vestito che ti rende più magra, un paio di scarpe azzeccate, una borsetta o un accessorio giusto sono cose che non ti deludono mai perchè del resto sono i dettagli che contano e io credo fermamente nel loro potere. Credo all'amicizia di V. forte e a tratti morbosa, con quella strana complicità che esclude l'uso delle parole. Credo al profumo dell'estate che sento nell'aria durante le notti di aprile e a quello dello smalto appena fresco pronto a essere steso sulle unghie. Credo agli alieni e quindi all'esistenza della vita su altri pianeti e credo che prima o poi ci sarà un incontro/scontro e spero con tutta me stessa di essere ancora in questo mondo quando il tutto accadrà. Credo che ognuno di noi abbia il diritto di credere in ciò che vuole senza essere giudicato o criticato dal prossimo e sopratutto, citando ancora un volta il Liga, "credo a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore..." >>
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